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  • Francesco Russo

Comprare una casa occupata all’asta, cosa sapere e come procedere


Se acquistare una casa all’asta ha l’indubbio vantaggio di garantire un prezzo di acquisto notevolmente inferiore a quello di mercato, è anche vero che tale vantaggio è fatto scontare da diversi inconvenienti e rischi, tra cui quello di avere la casa da acquistare non immediatamente disponibile all’uso.

Come liberare una casa comprata all’asta

Cosa succede, in generale, se la casa messa all'asta è occupata? La prima preoccupazione per chi sia interessato dovrebbe essere quella di liberare la casa comprata all’asta. Come fare, quindi?

Vediamo quali sono i vari passaggi da dover fare prima di poter entrare nel nostro nuovo immobile appena aggiudicato, ovvero:

Aggiudicazione dell’immobile

● Saldo del prezzo (entro massimo 120 giorni)

● Firma del decreto di trasferimento (entro circa 3 mesi dal saldo prezzo)

Deposito in cancelleria del decreto di trasferimento

“E’ proprio tra gli ultimi due passaggi il vero problema con le tempistiche, - spiegano da Reviva, - in quanto a causa dell’eccessivo carico di lavoro, possono trascorrere vari mesi prima di ottenere la firma del decreto di trasferimento e il suo deposito in cancelleria. Il decreto di trasferimento è fondamentale poiché segna il passaggio di proprietà”.

Casa all’asta, tempi di sfratto

Da quando viene emesso il decreto di trasferimento l’aggiudicatario può richiedere l’immediata liberazione dell’immobile in quanto all’interno del decreto stesso il giudice inserisce anche l’ingiunzione al debitore di lasciare l’immobile”, spiegano i professionisti. “Tuttavia, se in condizioni di necessità, il debitore può tentare di trovare un accordo con l’aggiudicatario in modo da prolungare i tempi di sfratto, stabilendo un termine massimo entro il quale dovrà liberare l’immobile. Se non viene rispettata la data stabilita, l’aggiudicatario può avviare la procedura di esecuzione forzata finalizzata al rilascio dell’immobile, che potrebbe durare anche 4/5 mesi o più”.

Quello che si consiglia quindi è di avere tanta pazienza e cercare di velocizzare le tempistiche che dipendono esclusivamente dall’aggiudicatario, come il saldo del prezzo.

Comprare casa all'asta occupata senza titolo

Una volta compreso cosa fare per liberare la casa acquistata in asta, bisogna comprendere quando si abbia il diritto di iniziare tale procedura. Guardando alle diverse fattispecie, una casa può essere occupata:

● dall’esecutato/dal debitore;

● da un minorenne;

● da un anziano;

● da un invalido;

● dal coniuge separato

Ma la vera discriminante, è che la casa sia occupata con un titolo opponibile oppure no. “In generale, se non c’è un titolo opponibile, - spiegano, - chi acquista ha tutto il diritto a far liberare l’immobile anche se occupato da categorie fragili come minori, anziani o invalidi”.

Comprare casa all'asta occupata con titolo

Se invece siamo in presenza di un titolo opponibile, occorre capire di che tipo di contratto si parli. “Se si tratta di un semplice contratto di affitto, l’immobile sarà liberato al suo scadere e nel frattempo si avrà un’entrata mensile costante - Se si parla di assegnazioni della casa al coniuge separato o divorziato la questione diventa un po’ particolare e dipende da caso a caso”.

Comprare una casa all’asta, consigli

Il mondo delle aste è sicuro ma bisogna affidarsi ai giusti professionisti piuttosto che ricorrere al fai da te, così da evitare spiacevoli inconvenienti. “Infatti, il tribunale vende il bene senza garanzie, ovvero nello stato di fatto e di diritto (cioè nelle condizioni in cui lo si trova). Quindi possono sorgere dei problemi, ma ogni informazione sarà messa per iscritto nella perizia, pertanto si sarà sempre informati su ciò che si va ad acquistare. Occorre però saper capire la terminologia e orientarsi tra le problematiche. Per non ritrovarsi spiacevoli sorprese il consiglio è quindi di farsi affiancare da un consulente preparato in materia che possa guidare il potenziale acquirente, evitando così di commettere gravi errori e magari risparmiando molti soldi”.

fonte : Idealista

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