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  • Francesco Russo

Porta blindata affitto: chi paga?

Durante un contratto di affitto, chi paga l’istallazione di una porta blindata? L’inquilino o il proprietario?

Molti cittadini, non avendo la possibilità o l’esigenza di acquistare un immobile, hanno deciso di affittarlo. Una scelta più che condivisibile, per la cui realizzazione è necessario concordare la locazione con il proprietario dell’appartamento prescelto. Anche tu, che stai leggendo questo articolo, potresti trovarti in questa situazione. In particolare, dopo aver sottoscritto il contratto e preso possesso dell’immobile, hai deciso di sostituire la porta d’ingresso. Infatti, per ragioni legate alla tua sicurezza e a quella della tua famiglia, preferisci istallare una porta rinforzata per impedire il facile accesso alla tua abitazione. Se vuoi montare una porta blindata e sei in affitto: chi paga?

La domanda non è assolutamente banale, poiché i costi del materiale, in aggiunta a quelli necessari per la manodopera, non sono affatto esigui. Inoltre, ti chiedi, visto che non si tratta di un tuo appartamento e che la nuova porta rappresenterebbe un’aggiunta per l’immobile in questione, perché mai non dovrebbe pagare il proprietario di casa. In sostanza, quindi, vorresti che il locatore ti venisse incontro con le spese, ma non sei sicuro che ciò possa essergli imposto. Pertanto, quando si sostituisce la porta d’ingresso: chi paga? Le spese sono a carico del proprietario o dell’inquilino? In quest’ultimo caso, al termine del contratto, il conduttore avrà diritto al rimborso? In questo articolo, troverai le risposte di cui hai bisogno.

1 Locazione: gli obblighi del locatore

2 Locazione: le addizioni

3 Locazione manutenzione porta: chi paga?

Locazione: gli obblighi del locatore

A proposito del contratto di locazione, la legge [1] fissa gli obblighi principali del locatore/proprietario. Essi consistono:

nell’impegno a consegnare all’inquilino la cosa locata in buono stato di manutenzione;nell’onere di mantenerla nella predetta condizione;nel garantire il pacifico godimento dell’immobile.

Nella pratica, quindi, in linea con le regole appena citate, il conduttore, dopo aver visionato attentamente l’appartamento e dopo aver accettato le condizioni in cui si trova, sottoscrive il contratto di locazione e, contestualmente, riceve la consegna delle chiavi. Questa situazione, del tutto ordinaria, non impedisce all’inquilino di imporre al proprietario un’eventuale riparazione straordinaria (ad esempio, l’improvvisa rottura dell’impianto caldaia dopo sette giorni dall’inizio del contratto), anche se aveva appena accettato l’immobile nello stato in cui era. Il locatore, infatti, deve mantenere la cosa locata in buono stato manutentivo.

Appare chiaro, perciò, che il sostituire la porta d’ingresso, magari semplicemente per ragioni legate al desiderio dell’affittuario di istallare una porta blindata, non può certo richiamare l’obbligo di manutenzione del proprietario. La porta di accesso all’abitazione si trova, infatti, in perfette condizioni, anche se non è rinforzata, ed è stata accettata dall’inquilino al momento del contratto. Pertanto, nel caso in esame, come ci si deve regolare?

Locazione: le addizioni

Avrai sicuramente capito che il tuo desiderio di istallare una porta blindata non può essere soddisfatto invocando il generale obbligo di manutenzione del proprietario di casa: la porta d’ingresso è, infatti, regolarmente funzionante e non c’è alcuna necessità oggettiva di sostituirla. Pertanto, nell’ipotesi in questione è più logico parlare di addizione, cioè di una cosa aggiunta al bene locato e che, potenzialmente, l’inquilino può asportare al termine del contratto [2].

In questo caso, dice la legge appena citata in nota [2], il conduttore non ha diritto ad alcun rimborso o compartecipazione alle spese. Non avrà nessun indennizzo neanche al termine del contratto di locazione e neppure nel caso in cui dovesse decidere di lasciare la porta blindata, senza cioè sostituirla con quella originariamente presente nell’appartamento. Fanno eccezione, alla regola anzidetta, due ipotesi:

la prima è quella dell’accordo. Ad esempio, prima di firmare il contratto, si fa presente che la porta d’ingresso, per quanto funzionante, non è blindata e che, per ragioni di sicurezza, si desidera sostituirla. Non è infrequente che il proprietario accetti e che si accolli le spese d’istallazione, per non perdere l’opportunità di affittare il proprio immobile;la seconda è quella della cosiddetta ritenzione del proprietario. Questi, infatti, al termine della locazione, dichiara che desidera trattenere la porta blindata istallata dall’inquilino e che non vuole che quest’ultimo la sostituisca con quella originariamente presente. In questo caso, il conduttore avrà diritto ad un indennizzo dal locatore, pari alla minor somma tra il costo affrontato per la porta blindata e il valore della descritta addizione al momento della riconsegna dell’immobile.

Locazione manutenzione porta: chi paga?

Poniamo il caso che la sostituzione della porta diventi necessaria: essa si trova in un tale stato di vecchiaia, per cui è oggettivamente indispensabile il rimpiazzo. Per il generale obbligo di manutenzione della cosa locata in buono stato, sarà il proprietario, a proprie spese, a provvedere alla descritta operazione. Appare ovvio, però, che il locatore sarà tenuto ad istallare una porta dello stesso genere e caratteristiche di quella precedente, non certo una più costosa e magari blindata. Anche in questa ipotesi, il consiglio è quello di concordare la sostituzione con il proprietario: ad esempio, una semplice compartecipazione dell’inquilino al costo dell’istallazione potrebbe essere sufficiente per avere la tanto agognata porta blindata.

autore MArco Borriello


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